È una delle fasi più difficili da affrontare per un’azienda, perché gli elementi che si devono tenere in considerazione sono spesso di tipo psicologico e relazionale tra diversi componenti; soprattutto nel caso di più figli, non sempre le visioni e gli interessi sono coerenti e spesso il rischio è di distruggere oltre all’azienda anche le relazioni familiari perché spesso non sono coinvolti solo il figlio, ma anche loro coniuge o compagni.
La presenza di una figura esterna che aiuta a predisporre l’eventuale passaggio generazionale, anche anni prima che debba avvenire, può essere fondamentale per poter proporre a una soluzione equilibrata e che soddisfi il più possibile tutti i componenti della famiglia.
Promettere che la soluzione trovata soddisfi tutti è difficile, perché in queste situazioni purtroppo è sempre necessaria una certa dose di compromesso per arrivare a una soluzione accettabile; iniziare a valutare le modalità del passaggio generazionale in anticipo permette anche di preparare chi seguirà al suo ruolo, in modo graduale e prudente.
È importante prepararsi il prima possibile, perché a volte le circostanze sono al di fuori del nostro controllo, e a causa di problematiche di salute o altro tipo, il passaggio deve avvenire praticamente da un giorno, all’altro con un effetto disastroso se non è stato studiato con attenzione.
Predisporre con anticipo il passaggio generazionale vuol dire anche iniziare a preparare i cambiamenti necessari a rendere l’azienda più moderna e competitiva, con un approccio di “evoluzione” progressiva, piuttosto che la “rivoluzione”, che a volte avviene con un passaggio improvviso e che può essere distruttiva.
Spesso, quando avviene il passaggio generazionale, i più giovani tendono a fare cambiamenti radicali, che non sempre sono ben accolti dai Clienti, che a volte hanno una età più vicina a quella del genitore, e possono trovarsi a disagio con i figli più giovani.
A volte una analisi realistica delle capacità e delle aspirazioni dei figli può far scoprire in anticipo che non possono seguire le orme dei genitori, oppure non ne hanno un interesse, evitando che si trovino a gestire una Azienda di mala voglia, causandone spesso il tracollo e la perdita del valore: se si identifica prima questo problema si può prepararsi coinvolgendo nuovi manager o valutare la vendita dell’azienda finché il valore è alto, perché se viene ceduta dopo il cambio di gestione il prezzo cala sensibilmente, perché l’acquirente si rende conto della fretta di vendere.
Un altro problema che può essere ridotto, nei limiti del possibile, è quello dei diversi punti di vista tra figli in merito alle modalità di trasferimento; con un intervento esterno ed estraneo alle dinamiche familiari è possibile valutare le varie opzioni e anche il valore di una Azienda che viene sovrastimato da chi vorrebbe vendere la propria parte e sottostimato da chi vuole rimanere.