Tutto inizia da un pensiero

Ogni azienda, i suoi manager e lo staff sono diversi e hanno necessità uniche, che a volte sono sfruttate meglio con un rapporto di coaching, piuttosto che di consulenza.

Il nostro approccio è quello di intervenire in due fasi se necessario: la prima più intensiva per affrontare un problema specifico nella quale è più opportuno di un rapporto di consulenza, seguita da una fase a lungo termine di coaching, per mantenere gli obiettivi raggiunti e incrementali, con un rapporto più soft e creativo.

Il coaching è una tipo di formazione più ravvicinata, nella quale vengono privilegiati più i soft skills e la creatività, è più adatto a un periodo di maggiore tranquillità, nel quale vogliono valutare nuove possibilità e opportunità.

Volendo utilizzare un paragone di tipo sportivo, potremmo definire la consulenza come l’allenamento necessario fare una gara di 100 metri a ostacoli, e il coaching quello per vincere la maratona.

Nel rapporto di coaching è fondamentale la relazione di tipo personale; quindi, a volte è importante che questa funzione venga svolta da persone che hanno una preparazione più umanistica e creativa rispetto a quella di tipo economico, ed è brutto ammetterlo ma non siamo perfetti e a volte il punto di vista esterno può essere molto utile, anche se all’inizio difficile da “mandare giù”.

I diversi coach con i quali operiamo, ognuno con qualità diverse, ci permettono di presentare la persona più indicata a seconda della situazione, con un eventuale cambio o integrazione a seconda delle circostanze.